T293 World Championship 2025 da ricordare



Ci aspettavamo il classico meteo gallese di fine estate: freddo, pioggia e tanto vento. E invece… il Mondiale Techno 293 in Galles ci ha accolto con un clima sorprendentemente estivo! In compagnia di Irene e Chiara della Lega Navale Italiana (sezione LNI e Lazio), due atleti della LNI Civitavecchia, Filippo e Carlo, e Nicolò del Centro Surf Bracciano, siamo arrivati a Pwllheli, splendida località turistica affacciata sulla baia di Cardigan, dotata di una moderna marina e del bellissimo circolo velico Plas Heli, sede dell’evento.
Le condizioni di vento sono state leggere per buona parte della settimana: dai 6 ai 16 nodi, con qualche nuvola a ricordarci che siamo pur sempre in Galles. Presente quasi l’intero gruppo di atleti incontrati già all’Europeo di Ostia: nutritissime le squadre di Turchia, Grecia e Spagna. Per l’Italia, ben 33 atleti suddivisi nelle categorie Plus, U17, U15 e U13 – su un totale di circa 250 partecipanti da tutto il mondo.
Dopo due giorni di preparazione sul campo di regata, il campionato prende il via lunedì con sei giorni intensi di prove in programma.
Inizio in salita, ma con grinta
Il primo ostacolo lo incontriamo subito: Chiara, debilitata da una febbre notturna, si alza incerta. Ma la sua determinazione è più forte e riesce comunque ad andare in acqua. L’obiettivo? Partire libera, effettuare le tre virate al meglio, e non perdere troppo terreno.
Per Irene, invece, l’inizio è quasi perfetto: più rilassata del solito, conduce le sue prove con intelligenza, affrontando avversarie straniere e italiane con sicurezza.
A metà campionato le nostre portabandiera sono in buona forma: Chiara si riprende, Irene è in controllo. Ma la giornata cruciale sarà il giovedì, con quattro prove in programma. I corpi sono stanchi, le menti concentrate al massimo. Il vento è instabile, e le prime due prove sono complesse: Chiara, nonostante una brutta partenza, firma un primo di giornata straordinario.
Irene chiude la prima prova con un ottimo terzo posto, ma nella seconda, forse per troppa fiducia, parte in anticipo: sebbene conduca una bellissima regata, rientrando a terra arriva il verdetto del Comitato: OCS (partenza anticipata). Amarezza, ma anche lezione.
Ultimi giorni tra planate, emozioni e recuperi
Il vento aumenta nel pomeriggio e finalmente si vola in planata! Due prove con sole e onde da cartolina. Chiara, purtroppo, sbaglia zona di partenza e ottiene i suoi peggiori risultati, mentre Irene, nonostante la delusione della prova precedente, dimostra grande regolarità con un 3º e un 5º posto.
Stanche ma cariche, rientriamo a terra sotto uno spettacolare tramonto gallese: l’ora d’oro ci regala foto indimenticabili e tanta soddisfazione.
L’ultimo giorno si apre con un annuncio del Comitato: per il nostro campo di regata, sarà l’ultima giornata. Restano due prove. È il momento di dare tutto, con testa e cuore.
Chiara mette alla prova i nostri cuori con due partenze sbagliate, ma ci lascia senza parole per i suoi recuperi incredibili. Irene, un po’ più stanca, ha bisogno di tutto il nostro supporto per chiudere un campionato ben condotto fino alla fine.
Bilancio finale
Alla premiazione, il giorno seguente, si respira un’aria rilassata e serena. Le ragazze hanno dato tutto. Hanno confermato le loro qualità, ma soprattutto hanno compreso su cosa lavorare per crescere nei prossimi anni.
Una bellissima esperienza sportiva e umana: non solo regate, ma spirito di squadra, convivenza, risate in cucina, e tanta vela vissuta insieme.
Chiara sale sul podio e vince il mondiale 🥇femminile e 🥉assoluta U13, Irene 5 femminile U15 (classifiche complete clicca).
Un Mondiale che non dimenticheremo.
Celine Bordier














































