Da leggere tutto di un fiato emozionati. Orgogliosi dei ragazzi, dei loro allenatori, di noi che come Lega Navale Italiana di Ostia li sosteniamo e allora : CAMPIONI, CAMPIONI, CAMPIONI D’ITALIA!
Paolo
Sono seduto su una panchina del Circolo Velico Ravennate, nero con i miei ragazzi per aver affrontato una finale per il titolo di “campioni italiani team race”, senza la convinzione di potersela giocare e con un’applicazione in gara, molto lontana dal lavoro svolto in allenamento. Un gruppo forte, che faceva spesso cose random, finisce secondo. Da allenatore non mi sta bene. Ragiono molto, non mi dedicherò più, oppure ora cambio metodo. Dopo una attenta riflessione, scelgo alcune cose:
– si parte da lontano (Trofeo Claudio e Gardini, poi non ci vedono più);
– Jacopo dentro con me, é un valore aggiunto nel resto, deve esserlo anche qua (forse voglio cambiare aria, è anche giusto che sia pronto anche sul team race);
– la squadra oggi non ha alchimia, non daremo spazio a nessun personalismo, avrà alchimia a tutti i costi;
– sceglierò il VMG totale più forte d’Italia (già lo sapevo);
– ci sarà un percorso di selezione di 8, 10 top, aperto a tutti, ma che lascerà spazio solo a una squadra “1” e una “2” da Gold italiano (anche se non lo farà, dovrà aver fame per il futuro).
– ho in testa nuovi schemi, stavolta si fa quello che si allena, senza se e ma;
– non facciamo recuperi e ripetizioni, chi segue bene, chi no è meno forte (il gioco è loro);
– ho in testa nuovi metodi e strumenti di preparazione, li metto in pratica e me ne prendo la piena responsabilità di costo-opportunità;
– decido di far presente ogni stranezza di sistema, credo nel valore dell’equità , come elemento di formazione di giovani velisti alla disciplina sportiva;
– in gara parlo poco e chiedo il giusto rispetto dei ruoli (ascolto sempre gli allenatori di cui ho stima e dove posso imparare);
– al momento giusto parliamo di come tenere di testa e di come potrebbe andare il gioco, la tecnica chi la sa bene, chi no se ne assume la responsabilità davanti ai compagni;
– studio gli avversari attentamente, ma chiediamo ai ragazzi di vedere dove sono più forti di loro.
Molte altre cose, alla fine il resto è quello che è successo (Campione, Gardini e Campionato italiano di Cagliari), si è vinto, battendo Circoli fortissimi con un 2014 e un 2013, con tre esordienti al team race, con un gruppo, che non era scontato lo fosse, vincendo 18 match su 19 (una sconfitta non la considero perché è assurda, pur riconoscendo l’altissimo valore dell’avversario, forse per verve agonistica i migliori).
Grazie Lorenzo Miscioscia , Matteo Faraoni , Filippo Nardocci, Tommaso Cucinotta e CaPIETRanO Lucchesi.
Jacopo
Siamo arrivati a Cagliari sapendo di avere una squadra con ottime individualità, il lavoro svolto ad Ostia è stato importante e di livello, ma di fatto i 5 elementi della squadra a causa dei campionati, e di qualche assenza, hanno avuto pochissimi giorni per allenarsi tra di loro. La prima giornata di regata è stata caratterizzata da un vento da nord forte e oscillante, regate di marineria piu che di team race, i ragazzi si sono dimostrati dei bravi marinai vincendo tutte le prove di giornata. Secondo e terzo giorno con vento sui 10 nodi dalla direzione opposta, concludiamo il primo girone a punteggio pieno, nella gold inizia ad alzarsi il livello dei match, i ragazzi rimangono concentrati e nonostante qualche piccolo errore riescono a chiudere imbattuti anche la gold.
14 regate consecutive senza sconfitta, che diventano 15 dopo la vittoria della prima semifinale contro Mandello. La seconda semifinale però ci vede sconfitti, con un episodio molto discusso sul finale, i ragazzi qui purtroppo si innervosiscono. Con Paolo avevamo cercato di trasmettere una mentalità forte alla squadra, sapendo che una sconfitta sarebbe potuta arrivare, volevamo una reazione diversa.
Il giorno prima della finale lì abbiamo preparati ad una possibile sconfitta nel primo match, qui ci sarebbe voluta una reazione di gruppo importante, non come successo in semifinale.
Come da previsione perdiamo il primo match… ed è qui che i ragazzi dimostrano l’unione che avevamo chiesto, lottano su ogni cm nelle due finali successive e ribaltano il risultato diventando CAMPIONI D’ITALIA.
Un grande risultato, fortemente voluto da noi e dalla squadra, una giornata che riscatta la sconfitta amara dello scorso anno e che rimarrà sempre nei nostri ricordi… Il lavoro paga sempre!
Vorrei ringraziare Paolo che ha voluto fortemente che lo accompagnassi in questo campionato, è stato bello esserci insieme.